La trama del tempo e i luoghi dell'ambivalenza
Il percorso intellettuale di Simonetta Tabboni
Part of the Interventi series
Simonetta Tabboni fino al 2003 è stata Professore di Sociologia generale a Paris VII (Sorbona) e ha svolto attività di ricerca in Italia presso l'ISMU (Iniziative e Studi sulla Multietnicità) e in Francia presso il CADIS (Centre d'Analyse et d'Intervention Sociologiques, Ecoledes Hautes Etudes en Sciences Sociales). In questo libro alcuni dei suoi pi cari amici e colleghi, con i quali ha lavorato, la ricordano come lei avrebbe voluto essere ricordata: riferendosi al suo lavoro e traendone spunto per riflessioni personali.
Il cammino intellettuale di Simonetta Tabboni ha percorso sostanzialmente due strade, da cui si diramavano spesso deviazioni che la conducevano ad esplorare territori contigui al percorso principale. Due strade che continuamente si sono intrecciate, hanno coinciso, si sono distanziate per poi incrociarsi di nuovo: il tempo (memoria, tradizione, progettualità, socializzazione, ma anche i giovani che declinano secondo le regole dell'organizzazione sociale del tempo la loro identità individuale, collettiva e culturale) e l'ambivalenza, nello specifico l'ambivalenza culturale con una riflessione incentrata sulla figura sociologica dello straniero, nell'oggettivazione di una contemporaneità in cui immigrazione e migranti sono al centro del discorso pubblico e delle pratiche politiche.
Nelle pagine di questo libro ritroviamo riferimento esplicito a questi temi: Alessandro Cavalli riflette sui processi di costruzione sociale della memoria individuale e collettiva; Marita Rampazi, Danilo Martuccelli e Carlo Mongardini ragionano sulle categorie temporali che caratterizzano la contemporaneità; Carmen Leccardi e Birgitta Nedelmann si allacciano al tema dell'ambivalenza, la prima leggendo in tale chiave l'evolversi dei movimenti femministi, la seconda in un'originale lettura dell'ambivalenza che trova spunto nella letteratura; Anna Rita Calabrò presenta alcune riflessioni per una sociologia dell'ambivalenza; Alain Touraine e Michel Wieviorka partono dal concetto di ambivalenza per un affondo teorico sul tema del soggetto e dello straniero nel contesto sociale dell'ipermodernità; infine Franco Crespi riprende i temi di un grande amore "intellettuale" di Simonetta Tabboni, quello per Norbert Elias.
Nell'introduzione, una presentazione a questi saggi permette di ripercorrere il lavoro di Simonetta Tabboni seguendo il filo rosso dei suoi interessi.
Comunità d'aula
Per una didattica gentile e responsabile
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Questo libro è il risultato di una riflessione fondata su una serie di corsi tenuti negli ultimi anni, nei quali si è cercato di sperimentare una diversa didattica e un diverso rapporto tra docente e studenti. L'approccio è empirico, ponendo al centro le esperienze di insegnamento e quanto emerso dalle relazioni interpersonali.
L'aspetto qualificante corsi, esperienze e riflessioni è il concetto di comunità consapevole, o meglio la sua promozione all'interno dell'aula. Il rapporto tra i membri di questa comunità, docente e studenti, pur nella distinzione di ruoli e responsabilità, è visto come un rapporto diretto ed aperto. Quello tra studenti come un rapporto di collaborazione tra compagni, che sappia superare tentazioni tossiche di individualismo e competizione. La gentilezza reciproca è una chiave di lettura rilevante. Il libro mostra quindi possibili percorsi per raggiungere questi risultati, tra architettura dei luoghi, limiti agli strumenti digitali, meccanismi di valutazione, regole e principi, sottolineando l'importanza del fattore umano, personale e relazionale.
Il libro è rivolto a studenti, docenti, membri degli organi decisori, ai diversi livelli, e, in definitiva, a chi abbia interesse per le tematiche universitarie, con particolare riferimento a didattica e aspetti relazionali.
L'università che vorremmo
Proposte e riflessioni di studenti ed ex studenti
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Questo libro raccoglie quarantacinque contributi di studenti ed ex studenti della facoltà di giurisprudenza dell'università di Trento, cui è stato dato un unico "faro", quello del titolo: "L'università che vorremmo". In modo personale ognuno di loro ha affrontato un tema che aveva a cuore. I contenuti sono poi stati organizzati in sei sezioni: "Università e valori"; "Comunità"; "Università e crescita"; "Studenti"; "Università e transizioni"; "Relazioni".
Leggerlo può dare uno spaccato dell'università esistente e dell'università che potrebbe esistere, visto dagli occhi di chi la vive o l'ha vissuta, mostrando sia conferme che aspettative tradite ed individuando i problemi pi "sentiti". Leggerlo, d'altra parte, può anche mostrare come l'università debba recuperare spontaneità e curiosità, consultando in modo libero le persone che la frequentano. Ci sono cosa da dire, ci sono persone che sono disponibili a dirle, e lo sanno fare.
Il libro è rivolto a studenti, docenti, membri degli organi decisori, ai diversi livelli, e a chi abbia interesse per le tematiche universitarie e per le opinioni di studenti ed ex studenti. Ma è rivolto anche a quegli studenti delle scuole superiori che sono curiosi di sapere di pi sull'università e sulle sue dinamiche, viste da prospettive personali fondate sull'esperienza.
Tracce di futuri immaginati
Esperienze scolastiche e orizzonti attesi degli studenti di seconda generazione nella città di Napol
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Per gli studenti di seconda generazione, figli del paradosso dell'integrazione, la scuola è il principale fattore che modella aspirazioni educative e lavorative. Il volume analizza il complicato mosaico dei punti di vista sui percorsi scolastici di questi studenti nella città di Napoli. Studenti, genitori, insegnanti e amministratori locali mostrano infatti visioni distoniche proprio su quelle contraddizioni che frenano i meccanismi di mobilità sociale come l'istruzione. Se dunque, da un lato, gli approcci dell'ottimismo degli immigrati e delle opportunità bloccate sembrano motivare alte aspirazioni, dall'altro, per la teoria degli altri significativi, le interazioni con i diversi attori in gioco sembrano agire in senso contrario. Emerge quindi come le forme di esclusione pi o meno intenzionali prodotte dall'assetto istituzionale della società siano quelle che riverberano con pi forza sulle aspirazioni, prefigurando pericolose profezie che si auto-avverano.
Università tra numeri e scelte
Le opinioni degli studenti su futuro, didattica, relazioni, etica e altro
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Questo libro nasce da un corposo sondaggio sottoposto ad un gruppo di studenti della facoltà di giurisprudenza dell'università di Trento. Il sondaggio aveva ad oggetto diversi temi: futuro, università, didattica, docenti, studenti, scelte personali, etica, comunità. Partendo dai risultati del sondaggio, si cerca di comprendere non solo quale sia l'opinione, e prima ancora il "sentire" degli studenti, ma anche cosa possa essere rivisto nell'ambito del mondo accademico, con particolare riguardo ai suoi principi e valori, alle relazioni interpersonali, ed agli obiettivi dell'insegnamento.
Il libro è rivolto a studenti, docenti, membri degli organi decisori, ai diversi livelli, e, in definitiva, a chi abbia interesse per le tematiche universitarie.
L'osservazione partecipante
Uno strumento di conoscenza della complessità sociale
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Il testo propone una riflessione metodologica sull'osservazione partecipante, uno degli strumenti della ricerca etnografica che ha contribuito a mettere al centro della riflessione teorica la relazione tra osservatore e attore sociale. Partendo da un'analisi delle sue origini, l'autrice articola un'ampia riflessione sulla capacità dell'osservazione sociologica di rendere evidente la complessità e le relazioni che ruotano intorno a un determinato oggetto di analisi e, attraverso l'esperienza del confronto con la differenza, di mettere in primo piano il carattere situato delle conoscenze, delle relazioni e delle pratiche sociali.
Il testo contiene un'analisi dell'osservazione partecipante e in particolare dello shadowing, un metodo di ricerca che, attraverso la sua capacità di ricostruire le pratiche e le relazioni che danno senso all'esperienza individuale, ha contribuito in modo decisivo a modellare un nuovo modo di pensare la ricerca sociologica, il ruolo del ricercatore e la scrittura etnografica. Nella sua forma di osservazione strutturata, lo shadowing contribuisce a migliorare il processo di standardizzazione delle procedure nella ricerca qualitativa e aggiunge un tassello importante all'annoso dilemma che vede la ricerca qualitativa oscillare tra arte e scienza, tra narrazione e rigore metodologico.
Si tratta di un testo che consente di conoscere, approfondire e riconsiderare in chiave critica e problematica l'osservazione partecipante. Si rivolge agli studenti, ma anche a coloro che intendono approcciarsi alla ricerca sociale qualitativa, ai giovani ricercatori che scelgono come metodo di indagine lo shadowing per la sua capacità di diventare il punto di svolta per la costruzione degli obiettivi di ricerca e nello stesso tempo la chiave di accesso e di lettura della complessità sociale.
Un libro utile a tutti i sociologi che prediligono quelle tecniche di ricerca che, attraverso la presenza attiva del ricercatore, aiutano a far emergere nuove riflessioni, stimolano nuove interpretazioni e consentono una produzione dialogata di una storia.
Impegnati ad accogliere
Volontari e migranti oltre le crisi
Part of the Interventi series
Le situazioni emergenziali – dagli eventi climatici estremi alle crisi umanitarie, economiche e sanitarie – possono rivitalizzare e, al tempo stesso, trasformare il campo del volontariato. Favorendo l'attivazione di individui con un profilo pi eterogeneo da quelli che sono soliti mettersi in gioco attorno a specifiche istanze, possono sollecitare la nascita di nuove realtà e di nuovi approcci per affrontare bisogni emergenti, aprendo ad opportunità inedite di innovazione sociale ed a possibili forme di ibridazione tra volontariato ed attivismo.
Il volume restituisce gli esiti di una ricerca basata su numerose interviste a volontari impegnati a fornire supporto a migranti in diverse condizioni di bisogno in un arco di tempo delimitato da due crisi: la "crisi dei rifugiati" del 2015 e la crisi pandemica del 2020. Lo studio mostra che i volontari possono giocare un ruolo importante nel favorire traiettorie di avanzamento, autonomia ed inclusione. Attraverso relazioni che si affiancano e, al contempo, si distinguono da quelle professionali, contribuiscono ad animare diverse visioni e pratiche di cura, mediando l'accesso a risorse di particolare rilievo e contribuendo così a rinegoziare i confini della cittadinanza sociale.
Queste forme di aiuto, solidarietà e sostegno rendono quello dell'impegno a favore dei – e con i – migranti un campo complesso, articolato e plurale, attraversato da molteplici trasformazioni, in cui le crisi hanno lasciato tracce persistenti.
Insicurezza lavorativa e transizioni familiari
Generi e generazioni a confronto
Part of the Interventi series
Come sono mutate le fasi di transizione alla vita adulta e, in particolare, la relazione tra scelte lavorative, familiari e riproduttive delle generazioni nate in Italia dal secondo dopoguerra ad oggi? In che modo le trasformazioni del mercato del lavoro hanno influenzato i comportamenti di donne e uomini nella sfera familiare nel volgere delle generazioni? Quale ruolo hanno avuto i cambiamenti nella partecipazione al mercato del lavoro, i processi di flessibilizzazione e precarizzazione delle carriere lavorative, gli incrementati livelli di incertezza occupazionale ed economica sul mutamento delle scelte familiari e riproduttive? In che modo incertezza e instabilità lavorative hanno inciso sui comportamenti familiari delle diverse generazioni? Le conseguenze sono le stesse per uomini e donne?
Per rispondere a queste domande, il volume ripercorre e analizza come le trasformazioni nella partecipazione al mercato del lavoro, il cambiamento delle condizioni di lavoro, la diffusione di situazioni lavorative instabili, insicure e precarie abbiano influenzato e mutato i tempi e i modi di formazione di nuove famiglie tra le generazioni di donne e uomini nate in Italia dagli anni Cinquanta agli inizi degli anni Ottanta. Queste generazioni sono state le protagoniste di consistenti trasformazioni in termini di istruzione e nelle dinamiche di integrazione nel mercato del lavoro, sperimentando quote crescenti e sempre pi differenziate di incertezza occupazionale ed economica, in una situazione di lenta trasformazione se non inerzia dei sistemi di protezione sociale e familiare. Il volume propone una ricostruzione del dibattito sviluppato in ambito sociologico, economico e demografico della relazione tra condizione lavorativa e comportamenti familiari e un'analisi empirica basata su dati longitudinali del rapporto tra le trasformazioni avvenute nelle modalità di partecipazione al mercato del lavoro sui tempi e i modi di transizione alle prime unioni e alle nascite dei figli.