Ai confini della metropoli
by Paolo Roversi
read by Fabrizio Martorelli
Part 1 of the La Milano Nera di Radeschi series
A Milano si scompare. Ogni giorno. Basta un treno, un bus, un passaggio in auto. Nessuno ti vede se non vuoi essere visto, imbocchi la strada giusta, quella che non ti riporta pi indietro e svanisci ai confini della metropoli.
Delitto nella stanza chiusa
by Paolo Roversi
read by Fabrizio Martorelli
Part 2 of the La Milano Nera di Radeschi series
Certo che il mondo è strano. Prima di mettere piede a Milano io - che vengo da un borgo rurale della Bassa - pensavo che le società segrete esistessero solo nei romanzi d'avventura di fine Ottocento. Perfino la Massoneria mi pareva una cosa lontana coi suoi riti e la sua segretezza.
Il killer di piazzale Dateo
by Paolo Roversi
read by Fabrizio Martorelli
Part 3 of the La Milano Nera di Radeschi series
Nervetti. Prima di trasferirsi a Milano, ormai dieci anni prima, Enrico Radeschi non aveva nemmeno idea che si potessero mangiare. Ora, con trentacinque gradi esterni, nonostante fossero le nove di sera, era già al terzo piatto. Andava apposta all'osteria della Madonnina, sui Navigli, dove già dal nome si capiva quali fossero le specialità della casa.
Matrioska
by Paolo Roversi
read by Fabrizio Martorelli
Part 4 of the La Milano Nera di Radeschi series
Sebastiani amava ripetere a Radeschi che, durante un'indagine di polizia, esistono due modi differenti di chiedere. Uno consiste nell'essere educati, domandare udienza e aspettare; l'altro è quello che da anni lo sbirro aveva eletto come il migliore possibile: mostrare il tesserino e chiedere del direttore a brutto muso.
Delitto All'Ortomercato
by Paolo Roversi
read by Fabrizio Martorelli
Part 6 of the La Milano Nera di Radeschi series
Sabato sera di luglio e la città si svuota. C'è quasi silenzio e il traffico è inesistente. Una Milano dal volto umano se si eccettuano i turisti attirati dal carrozzone dell'Expo e quelli che le ferie non se le possono proprio permettere.
Il delitto della Martesana
by Paolo Roversi
read by Fabrizio Martorelli
Part 7 of the La Milano Nera di Radeschi series
Il cadavere era incagliato fra un tronco d'albero e una lavatrice arrugginita, nel punto in cui il Naviglio s'infila sotto viale Monza. Una folla di curiosi si era radunata sulle sponde e sul ponte: un morto il 7 luglio, quando ancora nessuno a Milano era in ferie, attirava più curiosi di una prima alla Scala.
La grande occasione
by Paolo Roversi
read by Fabrizio Martorelli
Part 8 of the La Milano Nera di Radeschi series
La ragazza venne fatta entrare, scortata dall'ispettore Sciacchitano. Altissima, un filo di trucco a incorniciare gli occhi verdi, lunghi capelli castani, seno tondo e sodo, cosce ben tornite. Sebastiani la fece accomodare su una delle due sedie rigide dell'ufficio. Era quasi mezzogiorno, ma sin dal primo mattino uno stuolo di giornalisti stava accampato davanti al portone, in via Fatebenefratelli, con i taccuini e i flash spianati: un calciatore ammazzato fa audience.
Morte al salone del libro
by Paolo Roversi
read by Fabrizio Martorelli
Part 10 of the La Milano Nera di Radeschi series
La voce del caporedattore Beppe Calzolari risuonò roca nell'apparecchio. «Un collega della pagine letterarie mi ha chiesto se avevo qualcuno disponibile per tamponare un evento al Salone del Libro, e indovina?» Enrico Radeschi sbuffò. Lui era un mastino della nera, un freelance a cui piaceva l'odore della strada, scovare le notizie in sella alla sua Vespa gialla. Quella richiesta gli suonava quanto mai strana.
Non valevole
by Paolo Roversi
read by Fabrizio Martorelli
Part 11 of the La Milano Nera di Radeschi series
Sabato sera da buttare. Di quelli senza donne né amici per tirare notte fonda. Solo chiacchiere da niente con qualche sconosciuto, appeso, come te, al bancone del bar. Fuori la città distesa sulle rotaie dei tram che sferraglia fredda. Enrico Radeschi, però, non era lì per bere. Non solo perlomeno. Stava a caccia, alla ricerca di un pezzo da scrivere. Le sfighe degli altri erano il suo pane visto che di professione faceva il cronista di nera, a cottimo, per il Corrierone. "Le buone notizie non fanno notizia" era il suo mantra. Gli ci voleva qualcosa di forte.
L'allieva
by Paolo Roversi
read by Fabrizio Martorelli
Part of the La Milano Nera di Radeschi series
Fuori, sotto al cielo di novembre, una Milano plumbea e gelida si stendeva silenziosa. Banchi di nebbia perfino, come da anni non se ne vedevano a offuscare le strade della metropoli. Enrico Radeschi, col suo pizzo mal curato, la giacca di velluto con le tasche piene di notes e penne e i jeans arrotolati in fondo, osservava il marciapiede attraverso la vetrina del locale, meditando come chiudere in modo degno quella serata in cui tutto era andato storto. Fu in quel preciso istante che una ragazza spuntata dal nulla venne a chiedere il suo aiuto.
Real fiction
by Paolo Roversi
read by Fabrizio Martorelli
Part of the La Milano Nera di Radeschi series
Il televisore compì una parabola perfetta prima di schiantar- si sul tettuccio dell'utilitaria francese. I poliziotti, schierati sotto al palazzo in via Washington, si allontanarono di corsa per paura di finire schiacciati. Enrico Radeschi assistette alla scena immobile, seduto sulla sella del Giallone, la sua Vespa 50, classe 1974, dipinta a bomboletta. Si era appena acceso la prima arrotolata di Amsterdammer della giornata e niente al mondo avrebbe potuto distrarlo...