L'uomo del porto
by Cristina Cassar Scalia
read by Chiara Anicito
Part 4 of the Le indagini del vicequestore Vanina Guarrasi series
Vincenzo La Barbera, professore di filosofia presso il liceo classico, era un tipo solitario, che usava come casa una vecchia barca a vela ormeggiata nel porto ed era amatissimo dagli studenti. Niente debiti, né legami con la malavita. Eppure qualcuno lo ha ucciso, lasciando il suo corpo nel letto dell'Amenano, un corso d'acqua che secoli fa un'eruzione dell'Etna ha ricoperto di lava e che ora scorre sotto il centro storico della città. Vanina Guarrasi - la cui esistenza si è complicata, casomai ce ne fosse bisogno, per via di una minaccia di morte giunta dalla mafia palermitana - prende in mano l'indagine. Di indizi, nemmeno l'ombra. Il mistero è assai complesso, e forse ha le sue radici nel passato ribelle della vittima. Per risolverlo, però, Vanina potrà contare ancora una volta sull'aiuto dell'impareggiabile commissario in pensione Biagio Patanè.
- Ma 'sto fiume da dove salta fuori? - chiese Vanina.
- L'Amenano è. Sa, il fiume sotterraneo che scorre sotto la città -. Spanò indicò il soffitto. - La vede la lava che lo seppellí?
Vanina alzò gli occhi. Se la sentí quasi addosso, l'eruzione del 1669.
- Perciò una colata lavica in teoria può arrivare fino a qua.
- In teoria sí, se si riapre qualche cratere piú basso, - confermò l'ispettore, placido.
Tipico del catanese purosangue, considerare l'Etna non come un vulcano capace di distruggerti casa, ma come una gigantessa iraconda con cui convivere e dalla quale lasciarsi ammaliare e dominare. Fatalisticamente. Vanina, che catanese non era, ma che anzi proveniva dalla città rivale, all'idea di vivere alle pendici della muntagna ancora non ci aveva fatto del tutto l'abitudine. Distolse gli occhi dalla lava e tornò a occuparsi del suo nuovo morto ammazzato che, cosí a sensazione, non pareva dei piú ordinari.
contributori LE Chiara Anicito
La logica della lampara
by Cristina Cassar Scalia
read by Chiara Anicito
Part of the Le indagini del vicequestore Vanina Guarrasi series
Sono le quattro e trenta del mattino. Dalla loro barca il dottor Manfredi Monterreale e Sante Tammaro, giornalista di un quotidiano online, intravedono sulla costa un uomo che trascina a fatica una grossa valigia e la getta fra gli scogli. Poche ore dopo il vicequestore Vanina Guarrasi riceve una chiamata anonima: una voce femminile riferisce di aver assistito all'uccisione di una ragazza avvenuta quella notte in un villino sul mare. Due fatti che si scoprono legati e danno il via a un'indagine assai piú delicata del previsto. contributori LE Chiara Anicito
Il talento del cappellano
by Cristina Cassar Scalia
read by Chiara Anicito
Part of the Le indagini del vicequestore Vanina Guarrasi series
Comincia tutto in una notte di neve, sull'Etna. Il custode di un vecchio albergo in ristrutturazione chiama la Mobile di Catania: nel salone c'è una donna morta. Quando però i poliziotti arrivano sul posto, del corpo non vi è piú traccia. Ventiquattr'ore dopo viene ritrovato nel cimitero di Santo Stefano, proprio il paese dove abita la Guarrasi. Al suo fianco è disteso un uomo, un sacerdote, anzi un monsignore, assai conosciuto e stimato; entrambi sono stati uccisi. Intorno a loro qualcuno ha disposto fiori, lumini, addobbi. Il mistero si dimostra parecchio complesso, oltre che delicato, perché i conti, in questa storia, non vogliono mai tornare, un po' come nella vita di Vanina. L'aiuto del commissario in pensione Biagio Patanè può risultare al solito determinante. Quell'uomo possiede un intuito davvero speciale, ma ha il vizio di non riguardarsi. Una cattiva abitudine che, alla sua età, rischia di essere pericolosa.
- Dottoressa, il signor Lisa è il custode del cimitero. È lui che trovò i due cadaveri. L'uomo si alzò in piedi, accennò una specie di riverenza. Vanina indicò la cappella. - Là dentro sono? Il custode annuí. - Sí. Sopra il loculo al centro. Addobbato ca pare 'na bancarella natalizia. Spanò intercettò la perplessità del vicequestore. - Venga, dottoressa, le faccio vedere -. La precedette dentro la cappella. Il loculo centrale, come l'aveva chiamato il signor Lisa, era l'unico scavato a terra. Al centro, davanti a un altarino, come in posizione privilegiata rispetto agli altri, tutti inseriti nelle pareti. Adagiati sul coperchio di marmo un uomo e una donna, uniti da un nastro rosso, largo, annodato come un fiocco all'altezza della vita. Sopra le teste, una composizione di rametti di vischio e accanto due stelle di natale. Una doppia corona di lumini aggiungeva alla scena un che di sinistro. Vanina s'avvicinò facendosi strada tra gli addobbi. contributori LE Chiara Anicito
La Salita dei Saponari
by Cristina Cassar Scalia
read by Chiara Anicito
Part of the Le indagini del vicequestore Vanina Guarrasi series
Va bene che siamo in Sicilia, ma è anche l'inizio di ottobre, la bella stagione dovrebbe essere terminata, invece l'estate ha un colpo di coda e c'è un caldo che manco ad agosto. Cosí, dopo pranzo, qualcuno fa ancora il riposino all'aperto. Il filinona, lo chiamano. E può pure essere pericoloso...
Giambattista Tommasello, di anni quarantuno, imprenditore dell'agroalimentare, viene trovato morto su una sdraio in un agrumeto di sua proprietà; un magnifico podere che digrada fino al mare. All'apparenza sembrerebbe arresto cardiaco, senonché l'autopsia rivela nel cadavere tracce di aconitina, un potente alcaloide: l'uomo è stato avvelenato.
L'indagine comincia spedita e i sospetti si concentrano subito, con forza, su un rivale in affari di Tommasello. Però il vicequestore Vanina Guarrasi, della mobile di Catania, non è affatto convinta che le cose siano tanto semplici, e come lei non lo è il suo formidabile «consulente», il commissario in pensione Biagio Patanè. Forse, in questo omicidio, i soldi non c'entrano. contributori LE Chiara Anicito
La carrozza della Santa
by Cristina Cassar Scalia
read by Chiara Anicito
Part of the Le indagini del vicequestore Vanina Guarrasi series
È la mattina del 6 febbraio, la festa di Sant'Agata si è appena conclusa e «la Santa», come tutti la chiamano, è rientrata nella cattedrale. Nell'atmosfera distratta, da fine evento, che pervade strade e popolazione, un uomo viene ritrovato in una pozza di sangue nell'androne del Municipio, dentro una delle Carrozze del Senato. L'opinione pubblica è sconvolta e il sindaco in persona sollecita l'intervento della Guarrasi. La vicenda si presenta subito ingarbugliata, un intrico di piste che conducono sempre alla vita privata e familiare del morto, Vasco Nocera. Vanina, però, fatica a dedicare all'indagine l'attenzione che meriterebbe. A Palermo sta accadendo qualcosa che esige la sua presenza; è un richiamo che non può ignorare. Stavolta piú che mai per la soluzione del mistero saranno importanti l'aiuto della sua squadra e l'impegno del commissario in pensione Biagio Patanè, che a dispetto dell'età non si ferma davanti a niente.
- Il sindaco di Catania è qui? - fece la Guarrasi, stupita, rinfilando nel pacchetto la Gauloises che stava tirando fuori. - No, è al telefono. Vanina premette il pulsante e mise in vivavoce. - Guarrasi, - rispose, riprendendo la sigaretta. - Buongiorno, dottoressa, sono Ferdinando Bellavia. - Oh, signor sindaco, buongiorno -. L'aveva incontrato appena la sera prima, che poteva volere adesso? - Scusi se ho chiesto direttamente di lei, ma date le circostanze mi è sembrato meglio evitare troppi giri. - Mi dica, - tagliò corto Vanina. - Qui in municipio è stato appena trovato... un morto, - il sindaco prese fiato, - ammazzato. contributori LE Chiara Anicito
Sabbia nera
by Cristina Cassar Scalia
read by Chiara Anicito
Part of the Le indagini del vicequestore Vanina Guarrasi series
Mentre Catania è avvolta da una pioggia di ceneri dell'Etna, nell'ala abbandonata di una villa signorile viene ritrovato il corpo di una donna mummificato dal tempo. Del caso è incaricato il vicequestore Giovanna Guarrasi, detta Vanina, trentanovenne palermitana trasferita alla Mobile di Catania. La casa è fatiscente, pressoché abbandonata dal 1959 e saltuariamente abitata da Alfio Burrano, unico erede del patrimonio di famiglia. Risalire all'identità del cadavere è complicato, e per riuscirci alla testarda e scontrosa Vanina servirà l'aiuto del commissario in pensione Biagio Patanè. Districandosi tra le ragnatele del tempo, il vicequestore svelerà una storia di avidità e risentimento che tutti credevano ormai sepolta per sempre, e che invece trascinerà con sé una striscia di sangue fino ai giorni nostri. contributori LE Chiara Anicito
La banda dei carusi
by Cristina Cassar Scalia
read by Chiara Anicito
Part of the Le indagini del vicequestore Vanina Guarrasi series
In una mattina di aprile, alla Playa, l'unica spiaggia sabbiosa di Catania, viene scoperto il cadavere di Thomas Ruscica, qualcuno lo ha ucciso con un colpo di rastrello alla testa. Thomas era uno dei «carusi» di don Rosario Limoli, parroco di frontiera che opera nel difficile quartiere di San Cristoforo. Vanina lo conosceva: un ragazzo con una famiglia e un passato pesanti alle spalle, però determinato a rifarsi una vita e ad aiutare altri come lui. Criminalità organizzata o delitto passionale? Questo è il dilemma che da subito si trova davanti la polizia. Finché gli indizi non cominciano a convergere tutti sulla stessa persona. Eppure né Vanina, né il suo vice Spanò, né l'inossidabile commissario in pensione Biagio Patanè, di cui alla Mobile nessuno può piú fare a meno, credono alla sua colpevolezza. Per scagionarla saranno pronti, ognuno a modo proprio, a trascurare o a mettere in gioco anche la loro vita privata.
- Una congrega sono, 'sti carusi, - commentò il vicequestore Giustolisi.
Vanina dissentí. - Io direi piú una banda -.
Con una capa femmina e spatti aspirante sbirra. contributori LE Chiara Anicito