La mia avventura nel west
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Partito nel 1861 per il Far West, insieme al fratello nominato Segretario del Territorio del Nevada, Twain vive un'avventura che racconterà in questo libro. Insieme un'Iliade e un'Odissea tra paesaggi stupefacenti, pistoleri, Mormoni, pony express, diligenze, fuorilegge, Indiani e resti di carovane, truffatori e mar-maglia, tutti affetti dalla febbre dell'argento. Mark Twain cercatore solitario, illuso, milionario per una settimana, per fame inizia a scrivere per qualche giornale in quelle terre di frontiera. 79 capitoli, ciascuno dei quali è una sorta di romanzo, una parti-ta alla roulette, una chiacchierata intorno al fuoco – e la somma di queste chiacchiere un vero romanzo epico e un'epopea in mezzo agli orrori e allo splendore del West. Un libro sull'America dall'aroma pungente e selvatico.
Memorie Della Vita Di Jeanne D'arc
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Ben pochi sanno che mt considerava Jeanne d'Arc non solo il suo lavoro pi importante, ma anche il migliore. Passò dodici anni a condurre ricerche storiche, e trascorse molti mesi in Francia svolgendo un enorme lavoro d'archivio, quindi fece parecchi tentativi finché sentì d'avere finalmente tra le mani la storia che desiderava raccontare. Giunse a trarre le proprie conclusioni riguardo al posto occupato da Jeanne d'Arc nella storia soltanto dopo aver studiato nei dettagli i resoconti redatti a entrambe le parti in causa, i francesi e gli inglesi. L'opera, uscita a puntate nel 1895, fu spacciata, all'inizio, come una 'traduzione' in inglese moderno dei ricordi personali di Jeanne d'Arc del Sieur Louis de Conte eseguita da un certo Jean-François Alden… Facile immaginare poi la sorpresa quando si scoprì che il vero autore era quel gran scettico dichiarato di Mark Twain.
La Certosa Di Parma
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Rampollo di una nobile famiglia, affascinato dal mito di Napoleone, Fabrizio del Dongo arriva a Waterloo proprio mentre infuria la battaglia. Ma il destino gli negherà la carriera militare, spingendolo verso la vita ecclesiastica. Una scelta accettata con distacco, perché il vero motore della sua esistenza rimane l'amore.
Conquista e fuga si intrecciano e si compenetrano. In questi continui cambiamenti di scenario, al lettore non importa chi vince e chi perde: nella Chartreuse la forza dell'amore trasporta le sue vittime in una situazione fuori controllo, le fa precipitare, gli avvenimenti diventano rischiosi, poi incontrollabili, infine fatali.
Per Calvino «quello che fa della Certosa di Parma un grande romanzo 'italiano' è il senso della politica come aggiustamento calcolato e distribuzione dei ruoli». Per Leonardo Sciascia «la gioia che dà Stendhal è imprevedibile quanto la vita».
Pubblicato nel 1839, e presentato qui in una nuova traduzione per mano di Franca Brea, La Certosa di Parma è un capolavoro che sfugge alla gravità della vita, il cui insieme di trame, tradimenti, passioni e delusioni, oggi come ieri, rapisce il lettore.
Nicholas Nickleby
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Dickens scrisse Nicholas Nickleby tra il marzo del 1838 e il settembre del 1839.
Traendo vantaggio dalla fama ottenuta con Il Circolo Pickwick, ma continuando allo stesso tempo la crociata di critica sociale iniziata con Oliver Twist, Dickens crea un romanzo unico, nel quale lo schema dei grandi romanzi d'avventura del xviii secolo si unisce a quello dei romanzi di formazione, anticipando alcune delle opere pi importanti dello stesso autore, come David Copperfield e Grandi Speranze.
Con un abile uso di umorismo e pathos, attraverso le avventure dell'onesto e fiducioso Nicholas, Dickens critica le istituzioni scolastiche, rivela il suo amore per il teatro, e analizza l'importanza dello status sociale nella Londra vittoriana, in una carrellata di personaggi dalla caratterizzazione così vivida, completa e memorabile, da superare tutte quelle mai create nelle sue opere.
Lo straniero misterioso
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Un breve romanzo favolistico e allegorico, privo di ogni traccia di vernacolo e di gergo, forte di una visione quasi dostoevskiana dell'universo quale gioco spietato. …Uno dei protagonisti è un angelo il cui nome è Satana, è una forza crudele che irride gli uomini e le loro miserie, senza però che da parte di Mark Twain vi sia alcuna implicazione metafisica. L'opera è l'espressione del materialismo sempre pi convinto del grande scrittore americano, negli ultimi anni della sua esistenza. La cupa Austria in cui si svolge il romanzo nel 1590, è una disillusa proiezione del mondo contemporaneo, la cui fiducia, il cui ottimismo razionale lo scrittore mette radicalmente in discussione.
Il grande romanzo di Londra
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Non c'è aspetto della vita cittadina che non sfugga agli occhi attenti di Dickens, dal sacrestano alle quattro sorelle in là con gli anni, al racconto in prima persona dell'ufficiale giudiziario, e poi avvocati, medici, vetturini, e teatri, circhi, gite sul Tamigi, sedute parlamentari, cene e pranzi di Natale, fin gi gi, nei bassifondi pi avventurosi e degradati. Centinaia di personaggi sullo sfondo di quella Londra che sarà la protagonista di tutta l'opera letteraria del grande scrittore inglese.
Sketches by Boz, Illustrative of Every-day Life and Every-day People è il primo libro mai pubblicato da Dickens, e del tutto inedito in Italia. Si tratta di 56 schizzi che riguardano scene e personaggi di Londra, divisi, nella prima edizione, in quattro sezioni: Our Parish, Scenes, Characters e Tales. I materiali così raccolti erano stati pubblicati negli anni precedenti in vari giornali e altri periodici tra il 1833 e il 1836. È un grande e lungo libro, che rivela in nuce tutta l'energia di Dickens e della sua opera: in queste pagine straordinarie esiste già tutto il modello cosmologico dickensiano ancora compresso prima del big bang, prima cioè dell'esplosione e dello sviluppo dell'universo che Dickens espanderà poi con i suoi grandi romanzi.
Finalmente Parigi
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Mark Twain si presenta subito, fin dalle prime pagine, con la sua insofferenza nei confronti degli yankee suoi compagni di viaggio, bigotti e in gran parte molto pi vecchi di lui. Con questo primo volume inizia il lungo viaggio di MT nel Vecchio Mondo, che subito gli appare come un museo di morti e d'incomprensibili tesori artistici, accumulati in secoli di latrocinio cattolico, mentre i poveri morivano di fame. E inizia, pagina dopo pagina, la contrapposizione con l'America, vista invece come un fenomenale teatro all'aria aperta, scenario perfetto per un nuovo modello di società e di sviluppo.
Un libro di viaggio nel Vecchio Mondo, certo, ma quasi – e forse soprattutto – come mt enuncia fin dall'esordio del libro, uno spietato repulisti del proliferare di luoghi comuni, di sdilinquimenti e "rapimenti stantii" dei tanti volumi pubblicati prima di quella 'letteratura di viaggio' – già diffusa in America – sull'Europa e le sue pretese meraviglie.
MT dichiara sin dall'inizio che il suo sarà uno sguardo diretto e spregiudicato delle cose, così come apparvero all'autore in Europa e in Medio Oriente.
Barnaby Rudge
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Barnaby Rudge: A Tale of the Riots of Eighty è il quinto romanzo di Charles Dickens, uscito in origine a puntate settimanali tra il febbraio e il novembre del 1841, e ambientato durante le sanguinose rivolte antipapiste del 1780, che per alcuni giorni sconvolsero Londra e le campagne circostanti. Insieme a Racconto di due città, questo è l'unico romanzo di carattere storico di Dickens.
Il racconto prende le mosse da un misterioso quanto oscuro delitto avvenuto ventiquattro anni prima, la cui ombra si proietta ancora sulla sorte dei personaggi. Basti dire che il giorno dopo il delitto nasce per l'appunto Barnaby (l'eroe eponimo del romanzo), a causa del trauma provato dalla madre, che purtroppo non solo è al corrente di chi sia l'assassino, ma all'assassino è pi che legata…
Il romanzo, dunque, è un succedersi rocambolesco di vicissitudini private e pubbliche, in cui vi sono amori contrastati tra cattolici e protestanti, aspri e irriducibili conflitti generazionali tra padri e figli, e poi, sopra a tutto il resto, i 'savi' e i 'folli' – ed è proprio l'equilibrio tra queste due fazioni il filo conduttore del romanzo.
A fare da sfondo, e non solo, i moti rivoltosi. Così la Storia fa irruzione nel mondo dickensiano attraverso le cruenti sommosse antipapiste del 1780, capeggiate da Lord George Gordon. La 'folla' diventa la vera grande protagonista del romanzo: una massa di uomini inferociti, assetati di sangue e senza volto, guidati e spinti da un cieco fanatismo.
Infine, a far da contrappunto a quest'ultima ecco la cerchia famigliare piccolo borghese come quella del magnano Varden. Ambiente tipico, nel descrivere il quale, nella sua Comédie humaine, Dickens si può dire non abbia rivali, se non in Balzac.
L'ammutinamento dell'Elsinore
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Partito da Baltimora e diretto a Seattle, lungo la difficile rotta di Capo Horn, a bordo un equipaggio costituito da un'accozzaglia di uomini d'ogni risma, creature sbandate e fuori di testa, assassini e rifiuti umani intossicati di whisky, tenuti insieme solo dall'inflessibile brutalità del vecchio secondo. Ma, a bordo, anche due inconsueti passeggeri: un giovane scrittore annoiato dalla vita e dal suo stesso grande successo, e la giovane figlia dell'ineffabile capitano West. Sullo sfondo il gelido mare, tempestoso e spietato, e le insopportabili condizioni di vita a bordo, la cui tensione sfocerà in un ammutinamento che non risparmierà nessuna crudeltà, nessuna nefandezza
In questa Italia che non capisco
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Questo è il volume edito da Mattioli 1885 ormai 4 anni fa, di grande successo, pi volte ristampato e ora esaurito. Seconda parte degli estratti da The Innocents Abroad, colossale libro di viaggio pubblicato a puntate nel 1869, questi capitoli dedicati all'Italia sono particolarmente interessanti. Il viaggio, a bordo del piroscafo Quaker City, portò Mark Twain in numerose tappe lungo le coste del Mediterraneo fino alla Terra Santa, passando anche per Milano, Genova, Pisa, Roma, Napoli e molte altre località. Non sperate di trovare un elogio della cucina italiana però: Twain riesce a sorprendere anche qui, difendendo la cucina americana anche di fronte a un piatto di pasta.
Ad accompagnare questa edizione, alcune illustrazioni tratte dall'edizione originale.
Una donna alla finestra
by Pierre Drieu La Rochelle
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Una donna alla finestra Proposto per la prima volta ai lettori italiani, Una donna alla finestra è un romanzo dai toni classici che ricorda quelli del miglior D. H. Lawrence. Ambientato tra una Atene già diventata una grande città cosmopolita e gli assolati paesaggi della Grecia rurale, la vicenda prende il via dall'irruzione di un fuggiasco nella camera d'albergo di una giovane donna dell'alta società. Divisa fra i timori di un arresto e gli ardori di un'infatuazione, Margot cercherà prima un rifugio per il giovane, poi partirà con lui e un terzo incomodo per un lungo viaggio verso la salvezza. Un ménage à trois in cui politica e passione si confondono, in un vortice che porta alla follia.
La cassa sbagliata
by Robert Louis Balfour Stevenson
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Si può scherzare con e sui cadaveri? Secondo Alfred Hitchcok o Mark Twain sicuramente sì. Così la pensa anche Stevenson, che in questo bizzarro romanzo, scritto a quattro mani con il figliastro, mette in scena l'andirivieni di un cadavere e il suo smarrimento. Scritto nel 1889, è il primo ed unico romanzo umoristico dell'autore: due anni prima il figliastro Lloyd Osbourne gli aveva fatto leggere un suo appunto che conquistò subito il patrigno, il quale vide immediatamente quale meccanismo narrativo ingegnoso, fantastico, bizzarro, frenetico e stralunato si nascondesse in quell'abbozzo: delle 128 pagine scritte a mano dell'originale, 105 sono di pugno di Stevenson e solo le rimanenti 23 del figliastro.
I londinesi
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Sketches by Boz, Illustrative of Every-day Life and Every-day People è il primo libro mai pubblicato da Dickens, e del tutto inedito in Italia. Una cinquantina di schizzi che riguardano scene e personaggi di Londra, divisi, nella prima edizione, in quattro sezioni: Our Parish, Scenes, Characters e Tales. I materiali così raccolti erano stati pubblicati negli anni precedenti in vari giornali e altri periodici tra il 1833 e il 1836. È un grande e lungo libro, mai tradotto in italiano, che possiede già in nuce tutta l'energia di Dickens e della sua opera: in queste pagine straordinarie esiste già tutto il modello cosmologico dickensiano ancora compresso e prima del big bang, prima cioè dell'esplosione e dello sviluppo dell'universo che Dickens espanderà poi con i suoi grandi romanzi.
Il club dei suicidi
by Robert Louis Stevenson
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Stevenson creò, con questi lunghi racconti intrecciati tra loro e incentrati sulla figura semirealistica del principe di Boemia, un'invenzione letteraria in cui luoghi e persone all'apparenza consueti vengono investiti da un soffio di sbrigliato romanzesco. È, senza dubbio, "un'atmosfera da giallo poliziesco, che resta tuttavia avvolta in una nebbia fabulosa, un'atmosfera tangibile e impalpabile insieme, come solo si possono trovare a Londra e a Parigi", in cui, come in un sogno, gli avvenimenti illogici non causano sorpresa: i morti non mancano, oltre ai suicidi per interposta persona, e agli avvelenamenti, c'è persino un cadavere rinchiuso in un baule, ma il lettore si adagia nelle pieghe della narrazione, sorretto di continuo dal sottile ammiccare dell'autore che l'avverte che si tratta soltanto di scintillanti fantasie.
Il terrorista
by Robert Louis Balfour Stevenson
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Ispirato all'ondata di attentati che colpì l'Europa fin de siècle e in un'atmosfera di continua minaccia, Stevenson trovò ispirazione per il terrorista Zero – protagonista di questo romanzo – ritagliandolo sulla personalità di O'Donovan Rossa, una delle figure eminenti del movimento nazionalista irlandese. Terzo e fondamentale volume conclusivo delle New Arabian Nights, questo romanzo è un intreccio di avventure che si muovono fra autoconservazione, brama di possesso, desiderio di supremazia. Il terrorista del romanzo, così inafferrabile, insidioso e misterioso, evoca fin troppo da vicino quanto ci intimorisce in questi ultimi tempi. È il trionfo della parte anarcoide e ribelle del personaggio colpevole, quel criminale verso il quale in qualche modo Stevenson non è avaro in fatto di simpatia e curiosità.
Qui è rimasto qualcosa di noi. Diari di viaggio in Gran Bretagna
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Relativi al periodo 1905-1909, lo stesso trattato nei Diari di viaggio in Italia, Grecia e Turchia, questi testi sono tratti da A Passionate Apprentice, a cura di Mitchell A. Leaska. Si tratta dei diari raccolti in due taccuini, uno relativo alla Cornovaglia, luogo di grande rilevanza per Virginia Woolf: la scrittrice trascorreva infatti qui le vacanze con la famiglia e vent'anni dopo qui ambienterà Al faro. Il secondo taccuino raccoglie viaggi dallo Yorkshire al Galles, dal Sussex allo Hampshire, alternati a passeggiate e gite in bicicletta in mezzo alla natura e incontri con amici e vicini. Inediti in Italia, questi diari non mancano di sorprendere il lettore.
Uno yankee alla corte di re Art
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In seguito a un colpo alla testa durante un diverbio, Hank Morgan, abitante del Connecticut e costruttore esperto del diciannovesimo secolo, si ritrova a Camelot sotto il regno di re Art. Forte delle proprie abilità manuali, il simpatico yankee americano inizia ad applicare le proprie conoscenze tecniche al mondo medievale e, attraverso una serie di avventure, riesce a guadagnarsi la fama di mago, nonché le ostilità di Merlino. Hank deride l'arretratezza degli antichi britannici, ma non si accorge dei propri sbagli. Sarà la stessa tecnologia a salvarlo e, al contempo, a sconfiggerlo.
Con una scrittura leggera e divertente, Mark Twain intesse una critica a due società lontane ma simili nella sostanza.
Cuore di tenebra
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Nell'autunno del 1890 il Capitano Korzeniowski, ottenuto il comando di un vaporetto, risale il fiume Congo. Otto anni dopo, su Blackwood Magazine, esce la prima puntata di Hearth of Darkness. L'autore è lo stesso Capitano Korzeniowski, diventato nel frattempo scrittore con lo pseudonimo di Joseph Conrad.
Il romanzo racconta il viaggio di Marlow, capitano di un battello destinato al commercio nell'Africa Nera. Tra apparizioni inquietanti ed echi della violenza coloniale, ricorre sempre pi spesso un nome, quello di Kurtz, commerciante di avorio, uomo dalla personalità enigmatica e inquietante. Romanzo che narra un difficile percorso di ricerca, da cui il protagonista fa ritorno pi saggio ma non necessariamente pi felice, Cuore di tenebra resta un modello formidabile per descrivere il moderno senso di desolazione, orrore e sofferenza.
La bottega dell'antiquario
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La bottega dell'antiquario è il quarto romanzo di Charles Dickens, uscito a puntate tra il 1840 e il 1841, e poi pubblicato in volume. Un'opera che nasconde sorprese, sottotrame, e colpi di scena, con una narrazione cinematografica che richiede al lettore di rimanere sempre all'erta.
In un romanzo ricco di pathos, in cui non mancano momenti di commovente tenerezza, Dickens traccia pennellate luminose di una comicità e di un'ironia grottesca senza eguali.
La Piccola Nell vive con il nonno materno (di cui non viene mai rivelato il nome), al quale la bambina si dedica con devozione, in una cupa bottega d'anticaglie polverose. Il nonno, ridotto in miseria dalle traversie della vita, si fa prestare del denaro da Daniel Quilp, nano mostruoso e perverso, e lo impiega di nascosto nel gioco, nella vana speranza di rifarsi un patrimonio. Quilp, scoperto il segreto, fa mettere la bottega sotto sequestro. A quel punto, a nonno e nipote non resta che fuggire e prendere a vagabondare per l'Inghilterra, ossessionati dal timore di venire scoperti e d'essere separati. Accanto al lettore, che segue i molteplici fili delle vicende che coinvolgono i vari personaggi e li legano tra loro, scorrono le strade maestre della campagna inglese, i grappoli di povere ma dignitose casupole di periferia, i grigi sobborghi industriali. Il pellegrinaggio dei due protagonisti si interrompe solo quando troveranno asilo in una casetta accanto a un'antica chiesa di campagna. Ma la salute del vecchio e di Nell è stata messa a dura prova dai loro vagabondaggi, dalla preoccupazione e dalla paura. L'idillio bucolico che avevano sempre sognato nasconde altre ombre tra le tombe del cimitero a due passi dalla loro dimora.
Giacca Bianca
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Giacca bianca, ovvero il mondo visto da una nave da guerra, è il quinto romanzo di Hermann Melville. Pubblicato nel 1850, l'opera prende spunto dal servizio che lo scrittore svolse per pi di un anno a bordo della fregata della Marina da Guerra degli Stati Uniti. Nel romanzo viene raccontata la crociera compiuta dalla fregata Neversink, nel viaggio di ritorno in patria dal Per, doppiando Capo Horn. Numerosissimi i personaggi che costituiscono un variegato catalogo di umanità: dal protagonista (White Jacket), al comandante Claret, severo e imperioso; Selvagee, un tenente di vascello tirannico; Cuticle, il chirurgo di bordo; Lemsford, il marinaio aspirante poeta; su tutti spicca la figura di Jack Chase, un capocoffa, considerato dai compagni e dagli ufficiali come l'epitome del vero e buon uomo di mare.
Il genio e la dea
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John Rivers, un giovane scienziato, diventa l'assistente del premio Nobel Henry Maartens. Invitato a vivere con la famiglia di Maartens, Rivers si ritrova attratto da Katy, la bellissima moglie del grande scienziato, e diventa oggetto del desiderio della figlia adolescente Ruth, che cerca invano di sedurlo. Rivers ricompone i frammentati ricordi di questa drammatica esperienza, ritrovando tra le pieghe del passato una storia pi insensata e vera di qualsiasi romanzo, e pagine di vita da raccontare a un amico la notte di Natale.
Ultimi viaggi in Europa
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I diari qui raccolti coprono gli ultimi dieci anni di vita della scrittrice e descrivono i viaggi intrapresi con il marito in Europa e, in un'occasione, anche con Roger Fry e sua sorella. Nel 1931 partì per la Francia, mentre nel 1932 fu la volta del ritorno in Grecia (interessante il confronto con il precedente viaggio). Nel 1933 visitò l'Italia (Rapallo, Pisa, Siena, Piacenza), poi nel 1934 l'Irlanda, nel 1935 l'Olanda, la Germania nazista (in compagnia del marito ebreo), l'Italia nuovamente e la Francia. Nel 1937 ancora la Francia e infine, nel 1938, la Scozia.
Allo scoppio della seconda guerra mondiale, le spedizioni all'estero che Virginia Woolf faceva quasi ogni anno si interruppero bruscamente.
Matrimonio sotto zero
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In Inghilterra nel 1835 viene eseguita l'ultima condanna a morte per sodomia, sostituita poi nel 1861 dal carcere. Questa l'atmosfera in cui nel 1889 viene pubblicato un romanzo che ha per tema la scoperta di quello che veniva chiamato vice anglais.
Scritto da un drammaturgo inglese, e pubblicato in America con uno pseudonimo, solo di recente è stato scoperto da un ricercatore canadese: si tratta del primo romanzo della letteratura inglese in cui l'omosessualità è protagonista.
Quando uscì sollevò un enorme scalpore. La protagonista, insofferente alle rigide regole dell'etichetta della buona borghesia britannica, viene colpita da un giovane che invece di corteggiarla con le solite smancerie le parla come una persona normale. Raccontato in prima persona dalla giovane donna, a cui non manca un'ironia che non ha paura di trasformarsi in un sarcasmo deliziosamente affilato e velenoso, il racconto è una girandola inarrestabile che si legge tutta d'un fiato, fino al tragico epilogo.
Memorie
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Questo affascinante testo, pubblicato originariamente nel 1912 con il titolo A Personal Record, e poi ripubblicato con il sottotitolo Some Reminiscences, è un'opera autobiografica (o meglio il frammento di un'autobiografia). Ricco di poesia e di annotazioni sul processo creativo dello scrittore, Memorie costituisce la principale fonte di informazioni sulla vita dell'autore, dagli anni di scuola nella Polonia dominata dai Russi, agli anni della navigazione, passando per l'influenza dello zio Tadeusz e il lavoro di stesura di Almayer's Folly, il suo primo romanzo.