Belos
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Trachinie
Traduzione di Ezio Savino
by Sofocle
Part of the Belos series
"Io sono sua, e da allora mi tengo dentro, viva paura, sempre nuova paura. Col cuore in pezzi, per lui."
"A detta di Ezra Pound, questa tragedia è «il picco pi alto della sensibilità greca» e, nello stesso tempo, è quanto di pi vicino alla «forma originale della Danza del Dio»."
Alessandro Zaccuri
Le Trachinie, una delle pi antiche tragedie di Sofocle, ci raccontano una storia di amore assoluto e la forza violenta di un destino che non sembra avere spiegazione.
Le trachinie sono le donne di Trachis, in Tessaglia: assistono alla fine tragica di Eracle e della moglie Deianira, accecata da una gelosia che non lascia scampo. All'origine del dramma c'è una profezia: l'imbattibile Eracle sarà abbattuto da chi non vive pi. Un fantasma? Una vendetta? Un tragico errore?
Questa edizione si avvale della traduzione magistrale di Ezio Savino e dell'Invito alla lettura di Alessandro Zaccuri.
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Edipo a Colono
Traduzione Di Ezio Savino
by Sofocle
Part of the Belos series
"Mi fa scuola il mio soffrire, questo
impasto d'anni interminabili."
"L'Edipo a Colono è il campo dei paradossi/contrasti/stupori estremi. [...] Edipo da trasgressore diventa il pi fedele seguace degli dèi, e loro strumento. Da esule cacciato e ramingo si fissa a pernio degli eventi fisici e soprannaturali. Il cieco è veggente, il supplice supplicato, l'impotente ha il potere, il morto è immortale, per la natura di eroe che gli dèi concedono."
(Rosita Copioli)
Mentre nell'Edipo Re era un ribelle, nell'Edipo a Colono il cieco e vecchio Edipo, esule per anni dopo la cacciata da Tebe, segue fino in fondo gli oracoli degli dèi. Giunge al bosco di Atene abitato dalle Erinni, che vendicano i delitti di sangue. Chi è stato errante ora è radicato in luogo sacro, da cieco è divenuto veggente, da morto diventerà eroe: il supremo grado d'immortalità che i greci dell'età classica giudicano possibile.
Questa edizione si avvale della traduzione
magistrale di Ezio Savino.
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Prometeo incatenato
Traduzione Di Ezio Savino
by Eschilo
Part of the Belos series
"Radice è il mio affetto violento per gli uomini."
"Una rupe sull'orlo estremo del mondo, all'alba dell'uomo. [...] Concentratissimo, Prometeo non parla. Pensa. La sua mente spazia, libera, ribelle, percorre la terra, le distanze siderali tra vecchi e nuovi dèi, costruisce nessi tra quel mondo sempre uguale a sé stesso e il mondo di quelli che vivono solo un giorno. Meraviglioso scatto d'ingegno il suo, regalare agli uomini quel che gli dèi non hanno e che non possono capire, la possibilità di essere migliori, di cambiare, di vivere una speranza."
(Beatrice Savino)
Di fronte all'ingiusta sentenza di Zeus, al tempo infinito in cui Prometeo deve stare ancorato al suo supplizio, rabbrividiamo e il nostro brivido è lo stesso dei primi spettatori di questa tragedia, in un'alba ateniese forse del 460 a.C. La sua colpa: aver segnato la strada maestra dell'ingegno agli uomini, il fuoco rubato, il sogno del progresso.
Questa edizione si avvale della traduzione
magistrale di Ezio Savino.
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Filottete
Traduzione di Ezio Savino
by Sofocle
Part of the Belos series
"È un miracolo: io mi chiedo, mi chiedo, assediato dall'urlo martellante del mare, unico uomo come seppe protrarre vita fatta di pianto?"
"Tra i personaggi della tragedia greca, Filottete è il solo a possedere un carisma "biblico". Egli è «l'uomo dei dolori» – «l'uomo che ha provato la miseria» è scritto nelle Lamentazioni –, dall'incomparabile pena, fratturato da ferita cronica che contorce, che lo estirpa dal convivere coi simili. Inselvatichito, abbandonato, privo di amici, Filottete è personaggio anti-greco [...]; è la pena a contrapporlo al resto dei vivi: «Sono un uomo, io, devastato, solo, vuoto, non ho pi nessuno»."
Davide Brullo
Filottete ha una piaga terribile, purulenta, inguaribile. Punizione divina per aver oltrepassato un limite divino. Per questo i greci diretti a Troia lo abbandonano sull'isola di Lemno. Passano dieci anni, gli oracoli parlano: Troia è imprendibile senza l'arco di Filottete. Scattano i piani di Ulisse, malevoli, ingannatori. Filottete è una tragedia sorprendente, con un happy end che è solo un'illusione.
Questa tragedia di Sofocle, rappresentata per la prima volta nel 409 a.C. nel pieno della guerra del Peloponneso, si apre con l'Invito alla lettura del poeta e scrittore Davide Brullo.
Questa edizione si avvale della traduzione magistrale di Ezio Savino.
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Edipo Re
by Sofocle
Part of the Belos series
"Non puoi dire sereno chi ha dentro morte, con gli occhi puntati a quell'ora suprema. Deve compiere il valico, prima, oltre la vita: senz'avere sofferto la fitta del male."
"Edipo è, in un certo senso, il primo detective della storia: ma Sofocle scardina – prima ancora che vengano scritte – le regole del romanzo giallo: perché il detective, alla fine dell'indagine, scoprirà di essere anche colpevole, e colpevole, per giunta, di crimini orribili, benché compiuti involontariamente."
Silvia Stucchi
Con l'Edipo Re il lettore si trova davanti a una vera e propria inchiesta in cui il grande Inquisitore, dopo alterne vicende, sviste e depistamenti, si scopre a essere il colpevole che cercava. Dietro all'Edipo sovrano giusto e amato vi è l'Edipo assassino che condanna Tebe alla peste.
Una tragedia antica che ha cavalcato i secoli attraverso riscritture della letteratura, del teatro e della psicoanalisi.
Questa edizione si avvale della traduzione magistrale di Ezio Savino.
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